Comune di Portobuffolè

La Città


Portobuffolè è tra i nove comuni veneti insigniti della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, il marchio di qualità turistico-ambientale del Touring che è destinato alle piccole località dell'entroterra che si distinguono per un'offerta di eccellenza e un'accoglienza di qualità. Per il turista la Bandiera Arancione è un elemento di scelta che garantisce la possibilità di vivere un'esperienza di qualità, alla scoperta di luoghi di cultura e tradizioni, fuori dai flussi turistici tradizionali.
Si entra a Portobuffolè dal ponte che immetteva alla Porta Trevisana e si arriva in Piazza Beccaro, una piazzetta con acciottolato circondata da bei palazzi. Dalla Piazza si arriva in breve tempo presso Museo Casa Gaia, una splendida dimora del Trecento in cui visse fino alla morte, avvenuta nel 1311, Gaia da Camino immortalata da Dante nel XVI canto del Purgatorio.
 
La Torre Comunale del X sec. è l'ultima restante delle sette antiche torri del castello. È alta 28 metri e costruita in laterizio. Sull'orologio si trovava il buco dal quale i condannati erano calati nella sottostante prigione. La casa ai piedi della Torre era un tempo il Palazzo del Governo.
 Sopra la porta del Monte di Pietà, fondato nel '500 dai Veneziani, vi è un raro esempio di "Leon in Moeca", quello dall'aspetto terrificante che veniva rappresentato in tempo di guerra. 
Il Leone di San Marco domina anche in Piazza Maggiore (Piazza Vittorio Emanuele II): qui vi erano gli uffici pubblici e risiedevano le famiglie più importanti. Il Municipio ha un'ampia loggia ed eleganti finestre a sesto ovale. Reca in facciata iscrizioni e stemmi cinquecenteschi dei podestà.
 
Prima di diventare chiesa Cristiana, il Duomo era una Sinagoga Ebraica (nei lavori di restauro dell'ex casa dell'Arcisinagogo, accanto al Duomo, è apparsa una pietra con il candelabro ebraico a sette braccia e alcune lettere dell'alfabeto). È stato consacrato nel 1559 e restaurato più volte sia all'interno che all'esterno.

Dalla Piazza si arriva al "Toresin" e a Porta Friuli, dove campeggia, sopra l'arco esterno, un Leone di San Marco che inneggia ai "diritti e doveri dell'uomo e del cittadino", iscrizioone dell'età Napoleonica. Il Ponte Friuli, costruito nel 1780 in pietracotta, in sostituzione del ponte levatoio in legno, è a due grandi arcate e fiancheggiato da sei eleganti poggioli. Qui sotto scorreva un tempo il fiume Livenza.
Fuori del borgo, meritano sicuramente una visita la Chiesa di San Rocco con la Madonna della Seggiola, Villa Giustinian costruita nel 1695 dalla nobile famiglia veneta Cellini e poi passata ai Giustinian, l'Oratorio di Santa Teresa, edificato dai Cellini, ricco di stucchi e affreschi e la Chiesa dei Servi, consacrata nel 1505.