Comune di Portobuffolè

L’ IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC)
 

Dal 1° gennaio 2014 è in vigore l’imposta unica comunale (IUC) che si compone dell’imposta municipale propria (IMU), di natura patrimoniale, dovuta dal possessore di immobili, escluse le abitazioni principali, e di una componente riferita ai servizi, che si articola nel tributo per i servizi indivisibili (TASI), a carico sia del possessore che dell’utilizzatore dell’immobile, e nella tassa sui rifiuti (TARI), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell’utilizzatore.
La disciplina della IUC è contenuta nella legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Legge di Stabilità per l’anno 2014) 

 
IMU e TASI – anno 2016
 
Dal 1° gennaio 2016:

viene eliminata la TASI sull’abitazione principale per i possessori e la quota TASI a carico degli occupanti/inquilini, quando l’immobile è abitazione principale; rimane invece in vigore la TASI per le abitazioni principali di lusso (Cat. A1, A8 e A9);  
Per entrambi i tributi le scadenze sono: acconto entro il 16 giugno 2016 e saldo entro il 16 dicembre 2016.
 
IMU
 
E’ una imposta destinata principalmente al Comune, in relazione al possesso di beni immobili. E’ dovuta dal proprietario, dall’usufruttuario, dal titolare del diritto d’uso, abitazione o superficie (titolari di diritti reali) di fabbricati, terreni agricoli** e aree edificabili.
Dal 1° gennaio 2014 non è dovuta sulle abitazioni principali e relative pertinenze, ad eccezione di quelle di lusso accatastate nelle categorie A1, A8 e A9.
** Dal 1° gennaio 2016 non è dovuta per i terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti ed IAP iscritti nella previdenza agricola.
 
Cosa si intende per abitazione principale ai fini IMU e TASI?
 
Abitazione principale e relative pertinenze:
  1. è abitazione principale l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente;
  2. per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C2 (cantine, soffitte, locali di deposito), C6 (garage, box, posti auto) e C7 (tettoie chiuse o aperte), nella misura massima di una unità pertinenziale per ciascuna categoria catastale indicata.
  3. Abitazioni equiparate a quella principale per legge o per regolamento:
  1. Le abitazioni possedute da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari, a condizione che la stessa non risulti locata.
  2. Una sola abitazione e relative pertinenze ammesse di categoria C2, C6 e C7, posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, da cittadino italiano residente all’estero iscritto all’AIRE, già pensionato nel paese di residenza, a condizione che sia non locata e non data in comodato (dal 1° gennaio 2015 ex art. 9-bis D.L. 47/2014)
  1. Abitazioni alle quali IMU e TASI non si applicano per legge:
  1. Unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, incluse le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al richiesto requisito della residenza anagrafica;
  2. Fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali, aventi le caratteristiche di cui al D.M. 22/06/2008;
  3. Casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
  4. Unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, da parte di personale in servizio permanente alle Forze dell’ordine, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.
Si ricorda che è abitazione principale anche l’alloggio su cui è costituito il diritto di abitazione del coniuge superstite, ex art. 540 codice civile.
 
Cosa occorre fare per godere dell’equiparazione ad abitazione principale di un immobile?
 
In linea generale, nel caso di immobili che godono di agevolazioni di imposta (riduzioni o esenzioni) oppure nel caso in cui il Comune non è in possesso delle informazioni necessarie alla verifica del corretto adempimento dell’obbligazione tributaria, il contribuente è tenuto per legge a presentare, entro il 30 giugno dell’anno successivo e a pena di decadenza, una apposita dichiarazione, utilizzando il modello ministeriale predisposto per le variazioni IMU.
 
Pertanto non è necessaria alcuna dichiarazione per l’abitazione di residenza di cui alla lettera A), mentre va presentata la dichiarazione nei casi di cui alle lettere B) e C).
Il modello e le istruzioni per la compilazione della dichiarazione IMU sono scaricabili dal sito internet del Comune;
l’attestazione della sussistenza delle condizioni richieste dalla legge o dal regolamento va riportata nelle annotazioni poste in calce al modello.
 
IMU/TASI per abitazioni concesse in comodato a genitori o figli – novità
 
La disciplina delle abitazioni concesse in comodato, a seguito delle modifiche introdotte dalla Legge di Stabilità 2016 e delle aliquote deliberate dal Comune, è la seguente:
 
  1. Tutte le abitazioni e relative pertinenze ammesse concesse in comodato a genitori o figli, che le utilizzano quali abitazioni principali:
  1. Dal 1° gennaio 2016 la base imponibile sia ai fini IMU che TASI delle unità immobiliari – escluse quelle classificate nelle categorie A1, A8 e A9 – concesse in comodato dal soggetto passivo a genitori o figli che le utilizzano come abitazione principale, è ridotta del 50% a condizione che:
(art. 1, comma 10, Legge 208/2015 – Legge di stabilità 2016)
 
Per godere delle agevolazioni di cui sopra è necessario presentare dichiarazione di variazione IMU –dovuta per legge- disponibile presso l’Ufficio Tributi e sul sito internet del Comune.
 
TASI – Tributo per i servizi indivisibili comunali
 
La TASI è dovuta sia dal possessore che dall’eventuale utilizzatore di immobili, viene interamente introitata dal Comune ed è destinata per legge a coprire il costo per i servizi indivisibili forniti dal Comune quali: pubblica illuminazione, sicurezza stradale, anagrafe, attività culturali, sportive, ecc.
 
E’ dovuta da chiunque possiede (a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione, superficie) o detiene a qualsiasi titolo (locazione, comodato, affitto), fabbricati ed aree edificabili, ad esclusione dei terreni agricoli e dell’abitazione principale (escluse quelle classificate nelle categorie A1, A8 e A9).
 
Per abitazione principale ai fini TASI valgono le medesime regole dell’IMU (vedasi IMU)
 
La base imponibile della TASI è la medesima dell’IMU, pertanto è indispensabile conoscere la rendita catastale (R.C.) dell’immobile, che in genere è riportata sul contratto di compravendita o di locazione; se questi atti risalgono a diversi anni fa, è opportuno accertarsi che il dato non sia variato.
 
In caso di più possessori, ciascuno determina e versa l’imposta in base alla propria quota di possesso ed applica l’aliquota relativa alla propria condizione soggettiva.
 
Nei casi diversi da abitazione principale come definita sopra per il possessore ed il detentore:
  Se l’immobile è occupato da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale sull’immobile (possessore), l’imposta è dovuta sia dal possessore che dall’occupante e deve essere determinata con riferimento alle condizioni del titolare del diritto reale, e poi ripartita tra quest’ultimo e l’occupante. Gli occupanti sono tenuti in solido tra di loro all’adempimento dell’obbligazione tributaria: ciò significa che il Comune può richiedere il pagamento dell’intero tributo ad uno solo degli occupanti l’immobile.
 
In caso di detenzione temporanea di durata non superiore a sei mesi nel corso dello stesso anno solare, la TASI è dovuta soltanto dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e superficie.
 
Calcolo TASI
 
La TASI, come l’IMU, è dovuta proporzionalmente alle quote ed ai mesi di possesso dell’immobile e si ottiene moltiplicando la base imponibile per l’aliquota relativa alla propria condizione soggettiva.
 
Base imponibile = Rendita Catastale (R.C.) rivalutata del 5% x coefficiente specifico
 
Tipo immobile Categoria catastale Calcolo base imponibile
Abitazioni e cantine, soffitte, garage, posti auto, tettoie chiuse o aperte A (esclusi A/10) C/2, C/6 e C/7 R.C. x 1,05 x 160
Uffici e studi privati A/10 R.C. x 1,05 x 80
Negozi, bar, botteghe C/1 R.C. x 1,05 x 55
Laboratori per arti e mestieri C/3, C/4 e C/5 R.C. x 1,05 x 140
Capannoni industriali, centri commerciali, alberghi, teatri, ecc. compresi i fabbricati rurali strumentali Da D/1 a D/10 (esclusi i D/5) R.C. x 1,05 x 65
Istituti di credito, cambio e assicurazioni D/5 R.C. x 1,05 x 80
 
TASI complessivamente dovuta sull’immobile = base imponibile x aliquota
 
Se l’unità immobiliare è occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale sull’immobile (possessore), l’imposta è dovuta sia dal possessore che dall’occupante.
TASI dovuta dal possessore = TASI totale x 70%
TASI dovuta dall’occupante = TASI totale x 30%
 
Aliquote IMU e TASI per l’anno 2016
 
Tipo immobile Categoria catastale IMU TASI
Possessore 70%
Utilizzatore 30%
Abitazione principale e relative pertinenze ammesse abitazioni principali equiparate per legge e per regolamento, escluse categorie A/1, A/8 e A/9 da A2 a A7, A11 e pertinenze C2, C6 e C7 NO
Esenti per legge per il possessore
NO
Esenti per legge per sia il possessore che l’utilizzatore
Abitazioni principali di lusso e relative pertinenze classificate nelle categorie A1, A8 e A9 A1, A8, A9 e pertinenze C2, C6 e C7 SI
Dovuta dal possessore
4,0 per mille
con detrazione € 200,00
SI
Dovuta sia dal possessore che dall’utilizzatore
2,0 per mille
con detrazione € 126,00
Abitazioni concesse in comodato a genitori o figli che le utilizzano come abitazione principale, escluse categorie A1, A8 e A9.
Se sono rispettate le condizioni previste dalla legge, la base imponibile è ridotta del 50%
da A2 a A7, A11 e pertinenze C2, C6 e C7 SI
Dovuta dal possessore
7,6 per mille
SI
Dovuta solo dal possessore
1,0 per mille
Immobili diversi dalle abitazioni principali:
  • Affittate o concesse in uso o in comodato a non residenti
  • pertinenze eccedenti quelle ammesse
Per gli immobili locati con contratto concordato ex L. 431/1998 riduzione dell’imposta IMU e TASI del 25%
da A1 a A9 e A11
C2, C6 e C7
SI
Dovuta dal possessore
7,6 per mille
SI
Dovuta sia dal possessore che dall’utilizzatore
1,0 per mille
Immobili diversi dalle abitazioni principali:
  • Abitazioni a disposizione, vuote, non utilizzate
  • pertinenze eccedenti quelle ammesse
da A1 a A9 e A11
C2, C6 e C7
SI
Dovuta dal possessore
8,6 per mille
SI
Dovuta solo dal possessore
1,0 per mille
Uffici e studi privati
Negozi e botteghe
Laboratori per arti e mestieri
Capannoni industriali, commerciali e a destinazione speciale, alberghi e pensioni, istituti di credito e assicurazione
Immobili utilizzati dal possessore per attività d’impresa, locati con contratto registrato, concessi in leasing
A10
C1
C3 e C4
da D1 a D8
SI
Dovuta dal possessore
7,6 per mille
SI
Dovuta sia dal possessore che dall’utilizzatore
1,0 per mille
Uffici e studi privati
Negozi e botteghe
Laboratori per arti e mestieri
Capannoni industriali, commerciali e a destinazione speciale, alberghi e pensioni, istituti di credito e assicurazione
Immobili tenuti a disposizione, sfitti, non utilizzati
A10
C1
C3 e C4
da D1 a D8
SI
Dovuta dal possessore
8,6 per mille
SI
Dovuta dal possessore
1,0 per mille
“Beni merce”: fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita non locati tutte NO
Esenti per legge
SI
Dovuta solo dal possessore
1,0 per mille
Fabbricati rurali strumentali all’attività agricola D10 o con annotazione di ruralità NO
Esenti per legge
SI
Dovuta solo dal possessore
1,0 per mille
Terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti ed IAP iscritti nella previdenza agricola ------ NO
Esenti per legge dal 01.01.2016
NO
Esenti per legge
Terreni agricoli posseduti da soggetti diversi da quelli di cui al punto precedente (moltiplicatore 135) ------ SI
Dovuta dal possessore
7,6 per mille
NO
Esenti per legge
Aree edificabili ------- SI
Dovuta dal possessore
8,6 per mille
SI
Dovuta solo dal possessore
1,0 per mille
 
Quando pagare IMU e TASI
 
Il versamento per l’anno 2016 di entrambi i tributi deve essere effettuato entro i seguenti termini:
1^ rata (acconto) 16 giugno 2016 versando il 50% della tassa dovuta complessivamente sulla base delle aliquote e detrazioni deliberate dal Comune;
2^ rata (saldo) 16 dicembre 2016 versando il saldo della tassa dovuta per l’intero anno.
E’ comunque consentito il pagamento in un’unica soluzione entro il 16 giugno 2016.
 
Come pagare
 
Il pagamento dell’IMU e della TASI deve essere effettuato in autoliquidazione dai contribuenti utilizzando il modello  F24 o l’apposito bollettino postale approvato con decreto ministeriale.
Il versamento IMU deve essere effettuato con arrotondamento all’euro per difetto se la frazione è inferiore o pari a 49 centesimi  ovvero per eccesso se superiore a detto importo.
Il versamento TASI deve essere effettuato con arrotondamento all’euro per ciascun rigo del modello F24, per difetto nel caso in cui la frazione sia uguale o inferiore a 49 centesimi ovvero per eccesso se superiore a detto importo.
Nel compilare il modello F24, il contribuente è tenuto inoltre a riportare con particolare attenzione l’esatto “Codice Comune”, per il Comune di Portobuffolè è G909.
 
ATTENZIONE! dal 1° ottobre 2014, i pagamenti con F24 devono essere eseguiti:

esclusivamente in modalità telematica tramite Entratel/Fisconline o home/remote banking se il saldo finale è superiore a 1.000 euro; Di conseguenza l’F24 cartaceo sarà utilizzabile unicamente da contribuenti non titolari di Partita IVA per i pagamenti senza compensazione con saldo pari o inferiore a 1.000 euro.
  
Importo minimo
Il versamento non è dovuto se inferiore a € 2,00 su base annua.
 
Codici Tributo IMU
3912 -                    abitazione principale e relative pertinenze
per gli immobili classificati nelle categorie catastali A/1 A/8 A/9 - COMUNE
3914 -                    terreni - COMUNE 
3916 -                    aree edificabili - COMUNE 
3918 -                    altri fabbricati  - COMUNE 
3925 -                    immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D - STATO 
3930 -                    immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D - COMUNE
 
Codici Tributo TASI
3958 -                    abitazione principale e relative pertinenze
3959 -                    fabbricati rurali ad uso strumentale
3960 -                    aree edificabili
3961 -                    altri fabbricati
 
Normativa di riferimento
La presente guida ha carattere esclusivamente informativo e gli elementi in esso contenuti sono indicativi e  riassuntivi per evidenti ragioni di spazio. Ne consegue che per un’analisi di dettaglio sull’applicazione delle aliquote deliberate per l’anno corrente e, in generale, per le definizioni e modalità applicative di IMU e TASI o per casistiche specifiche, è necessario fare riferimento agli atti deliberati dall’Amministrazione comunale ad alla normativa nazionale che regola i tributi.

TARI
 
Con delibera del Consiglio Comunale n. 46 in data 11/11/2015  si è stabilito: Il regolamento è consultabile oltre che sul sito del Comune al seguente indirizzo: http://www.bacinotv1.it/ -Regolamenti
 

Informazioni e consulenza
Al fine di agevolare il corretto adempimento i contribuenti possono rivolgersi all’Ufficio Tributi nei consueti orari di ricevimento del pubblico  per ottenere informazioni e consulenze.
 

Tel:  0422 850020               Fax:   0422 850267

Dove andare: l’ufficio tributi si trova al 1° piano del Palazzo comunale


Orario per il Pubblico:
Mattino:                MARTEDI' E GIOVEDI'       ore      10.00-12.30
Pomeriggio:           LUNEDI’                             ore      17.00-18.30